Legge di Bilancio 2026, le novità della manovra tra fisco, welfare e investimenti
La Legge di Bilancio 2026 tra consolidamento fiscale e politiche redistributive
È disponibile su JURANEWS il testo integrale della Legge di Bilancio 2026, che definisce il quadro delle politiche economiche e fiscali per il prossimo triennio, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica e degli obiettivi di sostenibilità del debito.
La manovra, pari a circa 22 miliardi di euro, interviene in modo articolato su fisco, lavoro, famiglie, imprese, sanità e welfare, con misure volte al rafforzamento del potere d’acquisto, al sostegno della competitività del sistema produttivo e alla tutela delle fasce sociali più fragili.
Tra i principali interventi previsti:
- riduzione del carico fiscale per lavoratori e famiglie;
- incentivi e agevolazioni per le imprese e gli investimenti produttivi;
- rafforzamento delle misure sociali e previdenziali;
- rifinanziamento della sanità e interventi per la riduzione delle liste d’attesa;
- disposizioni in materia di fisco, banche, assicurazioni e pace fiscale.
Profili sistematici e linee di intervento
- Interventi fiscali e redistributivi
Uno degli assi portanti della legge è rappresentato dalla rimodulazione del prelievo fiscale. In particolare, la riduzione della seconda aliquota IRPEF – dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro – costituisce un intervento volto a rafforzare il potere d’acquisto del ceto medio, pur mantenendo un impianto di progressività coerente con l’art. 53 della Costituzione. La sterilizzazione del beneficio per i redditi più elevati conferma l’impostazione selettiva della misura.
- Famiglia, welfare e politiche sociali
Sul versante sociale, la manovra interviene in modo significativo sul sistema delle prestazioni agevolate, ridefinendo alcuni parametri dell’ISEE e rafforzando le misure a favore dei nuclei familiari con figli. Di particolare rilievo è l’incremento dei sostegni alla genitorialità e l’estensione di strumenti di tutela per i lavoratori con carichi familiari, nonché il rifinanziamento di misure dedicate alle fasce economicamente più vulnerabili.
- Sanità e servizi pubblici essenziali
Un capitolo centrale della manovra è dedicato al finanziamento del Servizio sanitario nazionale. L’incremento delle risorse destinate alla sanità, accompagnato da misure volte alla riduzione delle liste d’attesa e al rafforzamento del personale, si inserisce in una strategia di medio periodo orientata alla salvaguardia dei livelli essenziali di assistenza e alla tenuta complessiva del sistema sanitario pubblico.
- Imprese, investimenti e competitività
In coerenza con gli obiettivi di crescita e modernizzazione del tessuto produttivo, la legge di bilancio prevede il potenziamento degli strumenti di incentivazione agli investimenti, con particolare riferimento alla transizione digitale e tecnologica. Il rafforzamento dei crediti d’imposta, il rifinanziamento dei contratti di sviluppo e il sostegno alle zone economiche speciali si collocano in una logica di continuità con le politiche industriali degli ultimi anni, pur con una maggiore attenzione alla sostenibilità finanziaria degli interventi.
- Sistema finanziario e misure di carattere straordinario
Rilevanti risultano anche le disposizioni che interessano il settore bancario e assicurativo, attraverso contributi straordinari e meccanismi di riallineamento fiscale, nonché le norme in materia di definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione, che si inseriscono nel più ampio filone delle politiche di “pacificazione fiscale”.
- Considerazioni conclusive
Nel complesso, la Legge di Bilancio 2026 si presenta come una manovra di equilibrio, orientata a coniugare prudenza finanziaria e interventi selettivi di sostegno economico e sociale. Pur in assenza di riforme strutturali di ampia portata, il provvedimento consolida indirizzi già tracciati negli ultimi esercizi finanziari e pone le basi per una graduale transizione verso un modello di crescita più sostenibile e inclusivo.