Contenuti per adulti e verifica dell’età: la decisione cautelare del TAR Lazio
🧩 Age verification: il bilanciamento tra tutela dei minori e protezione dei dati personali
La tutela dei minori nell’ecosistema digitale rappresenta oggi una priorità nelle politiche europee, alla luce della crescente esposizione a contenuti dannosi, pratiche commerciali aggressive e rischi relazionali, come il grooming.
In questo contesto, i sistemi di age verification (verifica dell’età online) assumono un ruolo centrale non solo per limitare l’accesso a contenuti sensibili, ma anche per modulare l’esperienza digitale in base al livello di maturità dell’utente.
⚖️ Il caso Aylo Freesites Ltd c/AGCOM: la pronuncia del TAR Lazio
Con ordinanza n. 1851/2026, depositata il 30 gennaio 2026, il TAR Lazio (Sez. IV) ha accolto la domanda cautelare proposta da Aylo Freesites Ltd, società titolare di piattaforme come Pornhub e YouPorn, contro l’AGCOM.
📌 Oggetto del contenzioso
Il ricorso riguarda la disciplina dell’age verification per l’accesso ai contenuti pornografici, introdotta dall’art. 13-bis del d.l. 123/2023 (cd. decreto Caivano), convertito in legge n. 159/2023.
La normativa:
- vieta ai minori l’accesso a contenuti pornografici
- impone ai gestori di piattaforme l’obbligo di verificare la maggiore età degli utenti
🛡️ Il modello AGCOM: il principio del “doppio anonimato”
Con la delibera n. 96/25/CONS (8 aprile 2025), AGCOM ha definito le modalità tecniche di verifica dell’età.
Il sistema si basa sull’intervento di soggetti terzi indipendenti, evitando che i siti raccolgano direttamente dati personali sensibili.
🔐 Il “doppio anonimato”
Il modello garantisce:
- Anonimato verso il sito
Il gestore riceve solo una conferma tecnica (token) della maggiore età - Anonimato verso il verificatore
Il soggetto terzo non conosce il contenuto specifico consultato
👉 Obiettivo: conciliare efficacia della verifica e minimizzazione dei dati personali (principio GDPR).
Il quadro europeo: Digital Services Act ed eIDAS 2.0
La regolazione dell’age verification si inserisce in un contesto europeo in evoluzione.
📘 Digital Services Act (DSA)
L’art. 28 impone alle piattaforme accessibili ai minori:
- misure adeguate e proporzionate
- elevato livello di protezione dei minori
🪪 European Digital Identity Wallet (eIDAS 2.0)
Il Regolamento (UE) 2024/1183 introduce un portafoglio digitale europeo che potrebbe consentire:
- verifica dell’età interoperabile
- sistemi privacy-preserving
- standardizzazione a livello UE
👉 Le soluzioni nazionali attuali rischiano quindi di essere transitorie.
🔎 Conclusioni: una regolazione in transizione
L’age verification si colloca oggi in un punto di equilibrio complesso tra:
- tutela dei minori
- privacy e protezione dei dati
- sostenibilità tecnologica
- armonizzazione europea
In prospettiva, strumenti come l’European Digital Identity Wallet potranno offrire soluzioni più efficaci e uniformi.
👉 Fino ad allora, la sfida sarà sviluppare modelli:
- efficaci
- rispettosi dei diritti fondamentali
- adattabili all’evoluzione normativa e tecnologica
- Cos’è l’age verification?
È il processo di verifica dell’età degli utenti online per limitare l’accesso a contenuti non adatti ai minori.
- Cosa prevede il decreto Caivano?
Introduce il divieto per i minori di accedere a contenuti pornografici e impone ai gestori di piattaforme l’obbligo di verificare la maggiore età.
- Come funziona il sistema AGCOM?
Prevede l’utilizzo di soggetti terzi indipendenti e il principio del doppio anonimato per tutelare la privacy degli utenti.
- Quali sono i rischi dell’age verification?
Rischi privacy, problemi di scalabilità e possibile migrazione verso piattaforme non regolamentate.
- Che ruolo ha l’Unione europea?
Attraverso DSA ed eIDAS 2.0 sta sviluppando un sistema armonizzato e interoperabile per la verifica dell’età.