Deepfake, rischi per i minori e responsabilità delle piattaforme
Orientamento congiunto delle Autorità garanti per la protezione dei dati sulle sfide dell’AI generativa
Il 23 febbraio 2026, 61 Autorità garanti per la protezione dei dati personali hanno adottato il documento “Joint Statement on AI-Generated Imagery and the Protection of Privacy”, coordinato dall’International Enforcement Cooperation Working Group (IEWG) della Global Privacy Assembly (GPA).
L’obiettivo è affrontare in modo coordinato i rischi legati all’uso dell’AI generativa, in particolare nella creazione di immagini e video realistici (“deepfake”) che ritraggono persone senza il loro consenso.
Le principali criticità evidenziate
La dichiarazione riconosce i benefici dell’intelligenza artificiale, ma sottolinea come l’integrazione di tali sistemi nelle piattaforme social abbia facilitato la diffusione di contenuti dannosi, tra cui:
- Materiale intimo non consensuale
- Contenuti diffamatori
- Rappresentazioni che colpiscono gruppi vulnerabili
- Cyberbullismo e sfruttamento dei minori
Rischi specifici per i minori
Le Autorità firmatarie esprimono una forte preoccupazione per i bambini e gli adolescenti, particolarmente esposti a:
- Cyberbullismo amplificato da deepfake
- Sfruttamento digitale
- Creazione e diffusione di immagini manipolate a sfondo sessuale
La facilità con cui tali contenuti possono essere generati rappresenta una minaccia diretta ai diritti fondamentali alla dignità, alla sicurezza e alla vita privata.
I firmatari
Tra i cofirmatari figurano:
- Il Garante per la protezione dei dati personali
- L’European Data Protection Board
- Numerosi altri regolatori nazionali e regionali provenienti da tutti i continenti
La dichiarazione rappresenta una posizione globale e coordinata sulla regolazione delle tecnologie di generazione di contenuti sintetici.
Questa presa di posizione segna un passaggio importante: le Autorità garanti non intendono ostacolare l’innovazione, ma ribadiscono che lo sviluppo dell’AI deve essere compatibile con i diritti fondamentali.
Il messaggio centrale è chiaro:
L’innovazione tecnologica non può prescindere dal rispetto della dignità e della privacy delle persone.
Il principio secondo cui l’innovazione tecnologica non può prescindere dal rispetto della dignità e della privacy delle persone rappresenta oggi uno dei cardini dell’evoluzione giuridica dell’intelligenza artificiale.
Non si tratta di una semplice affermazione etica, ma di un orientamento normativo sempre più consolidato nei sistemi democratici.
FAQ finali
- Cos’è la dichiarazione congiunta delle Autorità garanti sulla privacy?
È un documento firmato da 61 Autorità garanti della privacy a livello globale, che affronta i rischi dell’intelligenza artificiale generativa e dei deepfake, con particolare attenzione alla tutela dei minori e alla protezione dei dati personali.
- Cosa si intende per AI generativa?
L’AI generativa è una tecnologia in grado di creare contenuti digitali realistici, come immagini, video o testi, senza intervento umano diretto. Questi contenuti possono includere rappresentazioni di persone reali, anche senza il loro consenso.
- Cosa sono i deepfake e perché sono pericolosi?
I deepfake sono immagini o video manipolati digitalmente usando AI. Possono ledere reputazione, dignità e privacy, diffondere contenuti diffamatori o sessualmente espliciti e rappresentano un rischio particolare per i minori.
- La creazione di immagini intime non consensuali è un reato?
Sì. In molte giurisdizioni, la creazione o diffusione di contenuti intimi senza consenso costituisce reato penale e può comportare responsabilità civile.
- Quali sono gli obblighi delle organizzazioni che utilizzano AI generativa?
Le organizzazioni devono:
- rispettare le normative sulla protezione dei dati
- garantire trasparenza sulle capacità e sui rischi dei sistemi
- implementare meccanismi rapidi di rimozione dei contenuti dannosi
- adottare un approccio privacy by design fin dalla progettazione
- Perché i minori sono particolarmente vulnerabili?
I minori possono essere vittime di:
- cyberbullismo tramite contenuti manipolati
- sfruttamento digitale
- creazione di immagini o video manipolati a scopo sessuale
Questo aumenta il rischio di danni psicologici, sociali e legali. - Cosa significa “privacy by design” nell’AI?
Significa integrare la protezione dei dati e misure di sicurezza fin dalla fase di progettazione dei sistemi di intelligenza artificiale, prevenendo abusi e minimizzando i rischi.
- Qual è il messaggio principale della dichiarazione?
Che l’innovazione tecnologica non può prescindere dal rispetto della dignità e della privacy delle persone. La tecnologia deve essere sviluppata responsabilmente, senza compromettere i diritti fondamentali.
- Chi ha coordinato la dichiarazione a livello internazionale?
La dichiarazione è stata coordinata dall’International Enforcement Cooperation Working Group (IEWG) della Global Privacy Assembly (GPA) e firmata da autorità garanti di tutti i continenti, tra cui il Garante per la protezione dei dati personali italiano e l’European Data Protection Board.
- Quali principi guida emergono per prevenire abusi dell’AI?
Le principali linee guida sono:
- conformità legale alle normative
- trasparenza e responsabilità
- meccanismi rapidi di rimozione dei contenuti dannosi
- protezione della dignità e dei diritti dei minori
- sicurezza e tutela “by design” dei sistemi AI